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Acceleratori e Facility

Beam Test Facility

Nel laboratorio BTF (Beam Test Facility) giungono, direttamente derivati dal fascio di elettroni del Linac di DAΦNE, fasci di particelle di diversa natura: elettroni, positroni, fotoni e neutroni. Il laboratorio ha la peculiarità di fornire differenti tipi di fascio: ognuno di questi ha un numero di particelle costituenti ed energia variabile, entro i limiti consentiti dalle proprietà del fascio primario del Linac.

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DAFNE

DAΦNE è il collisore attualmente in funzione a Frascati. L’acceleratore è composto da 2 anelli lunghi circa 100 m, in cui circolano fasci ad alta intensità di elettroni e positroni che si incrociano in due possibili punti d’interazione, di cui uno attualmente utilizzato intorno al quale è installato il rivelatore dell’esperimento KLOE-2. L’energia totale dei fasci nel sistema di riferimento del centro di massa è pari a 1.02 GeV, corrispondente alla massa dei mesoni Φ che vengono prodotti al ritmo di 300 al secondo. I primi fasci di particelle hanno circolato in DAΦNE nel 1997.

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DAFNE Luce

“Per rendere visibile l’invisibile” È il laboratorio di luce di sincrotrone dei Laboratori Nazionali di Frascati. La luce di sincrotrone è la radiazione emessa da particelle cariche accelerate – nel caso di DAΦNE, elettroni – che viaggiano a velocità relativistiche. La radiazione prodotta ha una elevata brillanza e lunghezze d’onda che si estendono, in modo continuo, dall’infrarosso ai raggi X, il che la rende una sonda ideale per studiare sistemi fisici con dimensioni che vanno da quelle atomiche a quelle di sistemi biologici come cellule e tessuti.

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SPARC_LAB

Un laboratorio nato dall’integrazione di un acceleratore di ultima generazione (SPARC) e di un laser di alta potenza (FLAME). Il laboratorio ospita un Laser ad Elettroni Liberi (FEL) con il quale è stata osservata radiazione coerente tra 500 nm (Verde) e 40 nm (UV). Questa radiazione è prodotta iniettando il fascio di elettroni di SPARC in una serie di magneti con polarità alternata. Poiché la radiazione è generata in forma di impulsi di brevissima durata (un decimillesimo di miliardesimo di secondo), l’utilizzo di questo dispositivo consentirà lo studio delle velocissime reazioni chimiche di interesse biologico.

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