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SUMMARY:The hunt for non-resonant signals of new physics at the LHC
DESCRIPTION:  \nTen years after the discovery of the Higgs boson\, the LHC is gearing up for two more decades of operations\, during which it will evolve into a precision machine. Amidst a shortage of particle discoveries\, precision will allow the implementation of new strategies to search for new physics\, aiming for non-resonant signals. \nThe talk will broadly discuss the role played by such searches in the quest for new physics. I will first give an overview of the status of the so-called `SMEFT program’\, a wide measurements’ campaign in the framework of the Standard Model Effective Field Theory\, that captures heavy new physics sectors. \nThe second part of the talk will discuss an example of non-resonant signals induced by light new physics\, specifically by Axion-Like-Particles. The interplay with resonant/direct searches will be discussed for both cases\, and I will briefly present the challenges and prospects for the upcoming LHC Run 3. \n  \nJoin Zoom Meeting\nhttps://infn-it.zoom.us/j/84329930458?pwd=NHM4T0FpNTAxOFF4cGtRWGlKdCtJQT09 \nMeeting ID: 843 2993 0458\nPasscode: 152607 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Con le tecnologie quantistiche alla ricerca di materia oscura  -  a cura di Caterina Braggio
DESCRIPTION:Breve presentazione: \nSe la materia oscura fosse fatta di assioni\, si comporterebbe come un’onda cosmica oscillante ad una specifica frequenza\, piuttosto che come un insieme di particelle. Per rivelare questa particella dovremmo conoscere la sua frequenza di oscillazione\, che è proporzionale alla massa della particella ipotetica. Purtroppo il range di masse che questa particella potrebbe avere è enorme\, potrebbe stare tra qualche centinaio di Hz fino a centinaia di GHz…  \nPer sondare lo spazio dei parametri da circa 1 fino a 15 GHz lo strumento che consente di raggiungere sensibilità rilevanti è l’aloscopio\, un rivelatore di assioni nell’alone galattico che si basa su cavità risonanti a microonde operate in presenza di campi magnetici molo intensi.  \nIn questi esperimenti il segnale è immerso nel rumore\, e condurre una ricerca alla sensibilità richiesta per sondare i modelli di interesse\, e in un range di masse apprezzabile\, richiede tempi lunghissimi. Nel seminario vedremo come\, anche con lo stato dell’arte nello sviluppo di cavità e l’utilizzo di ricevitori con livello di rumore così basso da essere deciso dal principio di indeterminazione\, centinaia di anni sarebbero richiesti per sondare lo spazio dei parametri di interesse. \nCosa stiamo facendo? Perché sacrificarci a questa particella oscura che è possibile non esista? \nVedremo come ci sia spazio per un moderato ottimismo: se saremo in grado di equipaggiare l’aloscopio con sensori quantistici\, tra cui il contatore di fotoni basati su qubits superconduttivi\, la velocità della ricerca può aumentare anche di qualche ordine di grandezza. \nSpeaker: \nCaterina Braggio è Professoressa Associata presso l’Università di Padova. La sua attività di ricerca interessa lo sviluppo di rivelatori per una particolare categoria di particelle candidate a costituire la materia oscura\, gli assioni e l’applicazione di dispositivi quantistici per aumentare per la loro sensibilità. E’ membro della collaborazione QUAX e co-PI del Physics Thrust presso il centro SQMS\, Superconducting Quantum Materials and Systems Center (US). \nEvento in presenza presso la sede dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN\, Aula Touschek – edificio 36 e trasmesso in streaming sul canale YouTube dei LNF INFN \nLink alla diretta: https://bit.ly/3ZbVuQV \nChairperson: Claudio Gatti \nRegia evento streaming: Debora Bifaretti\, Elena Patrignanelli\nModeratrice online: Sara Reda \n 
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