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Addio a Pio Picchi

Ci ha lasciati Pio Picchi, uno scienziato davvero unico, che per 50 anni ha segnato la storia della fisica sperimentale dell’INFN con tanti contributi originali, soprattutto nello sviluppo dei rivelatori.

Una personalità entusiasta che sapeva attrarre per il suo modo di lavorare, estroso quanto brillante.

Inizia la sua attività lavorando all’Istituto di Cosmogeofisica di Torino sotto la guida del prof. Castagnoli, con esperimenti sui raggi cosmici nei laboratori del Monte dei Cappuccini e del Tunnel del Monte Bianco. Giovanissimo ordinario a Torino, successivamente sposta il suo interesse scientifico al CERN con una delle prime partecipazioni del gruppo di Frascati ad una grande collaborazione (FRAMM) e poi in ALEPH, ove guida la costruzione del calorimetro adronico a tubi a streamer. Successivamente abbandona la fisica degli acceleratori per dedicarsi completamente allo studio dei grandi rivelatori ad argon liquido per ICARUS al Laboratorio del Gran Sasso, trasferendo a un folto gruppo di giovani la sua passione, malgrado la malattia già lo obbligasse ad una difficile condizione.

Lo ricorderemo sempre con il sorriso di chi ha una passione incredibile per continuare a capire e sperimentare, passione che ha sempre saputo trasmettere alle giovani generazioni e a tutti noi che lo abbiamo conosciuto e apprezzato.