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L’acceleratore DAFNE programma il suo futuro

DAFNEIl Comitato Scientifico dei Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) in novembre ha discusso lo schema del funzionamento di DAFNE per il periodo 2017-2019. Tre sono gli obiettivi da raggiungere: concludere il programma di fisica di KLOE-2 per marzo 2018, con la raccolta di 5/fb; la preparazione della zona di interazione per SIDDHARTA-2, in modo da consentire la presa dati nel 2019; il run di PADME nel 2018. Tale proposta è stata recentemente approvata dal management INFN.

SIDDHARTA-2 si prefigge di osservare per la prima volta la transizione 1S del sistema kaone-deuterio, per la misura di effetti di fisica fondamentale in QCD.

PADME, un nuovo esperimento alla Beam Test Facility, studierà la possibile esistenza di particelle (“dark photon”) che potrebbero spiegare anomalie osservate nella misura delle correzioni adroniche a g-2.

DAFNE, in funzione dal 1998, concluderà il suo funzionamento come collider nel 2019. Ci sono già molte idee su un possibile riutilizzo di questa grande infrastruttura: da facility di livello mondiale per la fisica degli acceleratori a possibile operazione con singolo fascio.